Poveri cani...
Provocatorio?
Forse sì. Mai come quest’anno ho avuto modo di incontrare tanti cani, proprio
così. Il ridente paesino dove abito è stato letteralmente invaso dagli amici a
quattrozampe.
Fin qui nulla
da eccepire, anche se le considerazioni da fare sarebbero tantissime.
Il cane è il
miglior amico dell’uomo, nelle reminiscenze scolastiche tutti abbiamo gioito
quando Argo ritrova Ulisse, tema tra l’altro molto d’attualità visto il
kolossal di Nolan.
Forse molti
di noi hanno avuto il piacere di avere un quattrozampe come compagno di
avventura, di crescita. Personalmente ho condiviso 12 anni con un pastore
tedesco e ben 19 con una gattina ma..
Ma…erano
animali. Stavano al loro posto ed erano profondamente rispettati nella loro
natura. Avevano un loro luogo dove dormire, mangiare, fare i loro bisogni. Il
cane stava all’aperto, aveva il suo odore di cane. La gatta stava in casa ma
aveva il suo cesto e solo se le davo il permesso poteva accoccolarsi accanto a
me sul divano.
Normale,
direte voi, a quanto pare non lo è più.
Il sindaco
del mio paese ha dovuto far affiggere volantini in giro per le vie per
sollecitare i padroni a rispettare l’igiene, a rispettare i luoghi. Da notare
che da un paio di anni è stata costruita una vasta area sgambamento cani in
pineta, a fianco del parco giochi dedicato ai bambini.
I cani non
hanno colpa, per questo sottolineo il titolo, “poveri cani”. Il fatto è che gli
umani non hanno più idea di come ci si possa comportare. I cani hanno libero
accesso ovunque, al supermercato, in qualsiasi negozio, al bar, al ristorante.
Mi sono
trovata a uscire io dal ristorante nel momento in cui il cane al tavolo vicino
al mio stava mangiando nel piatto della padrona.
Inizio a
provare schifo, per quel cane che ha fatto la pipì accanto all’altalena su cui
si dondolava il mio nipotino, per quel cane che ha fatto pipì sulla portiera
della macchina all’altezza della maniglia ( e non era la macchina del suo
padrone); per quel cane che ha fatto la cacca nel mio giardino e lì è rimasta.
Povere
bestie, non c’entrano nulla ma chi sta con loro ha la responsabilità di un
comportamento quantomeno civile.
Che possiamo
fare? Solo accettare, per il quieto vivere, che non ci sia distinzione tra
animali e uomini? Possono andare ovunque e fare quello che vogliono, possono
essere maleducati così come lo sono i loro padroni.
E poi…i
padroni si fanno chiamare mamma e papà…
Ma su questo
magari ci torno il prossimo giro… Poveri cani…

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