15 maggio 2026

SCEGLIERE LA BABYSITTER:UN CRUCCIO PERENNE


 

La scelta della babysitter è sempre una questione molto delicata. Nel nostro paese c’è il grosso problema della mancanza di figure formate e di un regolamento chiaro per le assunzioni. AL momento i vouchers sembrano la via più tranquilla per chi necessita di poche ore di supporto ma…funziona soprattutto il nero. E ciò non ci piace…

Poche realtà mettono in campo progetti come quello di Bologna intitolato “tata Bologna”. Esiste un elenco di tate qualificate e la possibilità di avere un servizio a domicilio per bambini e bambine fino ai 12 mesi. Ma è piuttosto raro.

Ci sono poi piattaforme digitali come Sitly, Babysits e Supertata, oltre a realtà specializzate come Baby-Xitter per bambini con disabilità ma ovviamente solo alcune città hanno la possibilità di avere tali servizi. Anche in questo caso il Sud è fortemente penalizzato così come per i servizi rivolti alla prima infanzia.

Nella maggior parte dei casi le famiglie si affidano a “ragazze” che “tengono i bambini”. In alcuni casi ci sono agenzie che propongono anche tate oltre a badanti e colf, ma siamo lontani anni luce da quello che vediamo nei paesi nordici.

Sovente ci affidiamo alla studentessa che ama tanto i bambini o alla signora che ha perso il lavoro e allora si ricicla come tata o ancora alla mamma che avendo i figli a scuola si prendere del tempo per seguirne altri.

Un gran caos insomma.

Per mettere in regola queste lavoratrici è importante prima di tutto capire la differenza tra babysitter e tata: le baby sitter, di solito, lavorano per una famiglia per brevi periodi e svolgono compiti di base nella cura dei bambini, mentre le mansioni più complesse, accompagnate da uno stipendio più alto e da un contratto a lungo termine, sono riservate alla figura della tata che dovrebbe avere una laurea specifica e referenze certificate.

Da un’indagine svolta da SWG un paio di anni fa risulta che solo il 36% delle babysitter è messo in regola, queste per la maggior parte lo sono grazie ai bonus babysitter che alcune regioni hanno messo in campo.

La maggior parte delle famiglie vorrebbe avere delle persone qualificate, meglio se giovani, con creatività e competenze e levate e con una buona flessibilità oraria.

Nella speranza di trovare persone effettivamente ben preparate, vediamo quali sono gli aspetti fondanti da tener conto nella scelta:

·       Buona preparazione verificabile

·       Buone referenze certificate

·       Buona flessibilità non solo come orari ma come adesione alle richieste educative della famiglia

·       Pulizia della persona (abiti e capelli curati)

E’ molto importante verificare le tariffe orarie e le modalità corrette per un’assunzione dignitosa che tenga conto dei diritti del lavoratore.

Al primo colloquio è importante preparare una serie di domande da sottoporre alla candidata per mettere subito in chiaro ogni aspetto.

L’incontro con i bambini sarà poi la chiave di volta, può essere che ci sia un piacersi immediato o che ci voglia un pochino di tempo ma considerare seriamente se il bambino porta un netto rifiuto con pianti e ostinazione.

Queste indicazioni di massima valgono in modo particolare per chi deve affidare un bambino molto piccolo ma a mio avviso vanno tenute conto sempre anche quando il figlio da accudire ha più di tre anni. Ricordo che si possono consultare le corrette norme per un’assunzione anche a questo indirizzo https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/trovare-lavoro/contratto-baby-sitter

 

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