02 luglio 2026

VANDALISMO GRATUITO


 

Lunedì mattina, piccola stazione ferroviaria. Un signore molto gentile la tiene sempre pulita, in ordine. Le fioriere con i gerani, i marciapiedi senza una cartaccia, i binari, solo due per carità, uno che va e uno che viene, ripuliti dalle schifezze che viaggiatori maleducati lasciano andare quando salgono o scendono dai convogli.

Una piccola oasi di pace, un tempo era una stazione con capostazione, biglietteria e un viavai di studenti e lavoratori. C’era il bar con dopolavoro ferroviario, fino all’ultimo i clienti affezionati andavano a leggere il giornale e a farsi la partitina di carte. Briscola perlopiù, bagnata da un sano calice di vino.

Da qualche anno la biglietteria è sparita, sostituita dalla macchinetta sparabiglietti. Non serve più personale, anche il bar è stato chiuso ma è rimasta la piccola sala d’aspetto per consentire ai viaggiatori di ripararsi dal freddo o dal caldo, a seconda delle stagioni. Una stazioncina d’altri tempi, con il gabinetto sempre pulitissimo, aperto dal primo treno del mattino all’ultimo della sera.

Lunedì mattina un disastro, le fioriere rovesciate e buttate giù per le scale del sottopassaggio, tutta la terra sparsa sui marciapiedi, i cestini per la raccolta rifiuti (differenziata, si intende) rovesciati e le immondizie sparse ovunque.

A vedere quella scena mi si è stretto lo stomaco. L’ho vissuto come uno smacco non solo nei confronti degli ignari viaggiatori – anche uno smacco personale visto che utilizzo il trenino una o due volte la settimana – ma soprattutto nei confronti del custode.

Le domande si accavallavano tra i primi viaggiatori delle sei di mattina. Perché?

Qualcuno sostiene che sono i ragazzini a fare questo, per noia e divertimento.

Divertimento? Se così fosse dovremmo davvero farci più di una domanda sul tipo di educazione di questi “ragazzini”.

Sono partita con un groppo alla gola, avrei voluto rimboccarmi le maniche e iniziare a sistemare le cose ma non l’ho fatto e un po’ me ne sono pentita.

Al rientro, alle otto di sera, la stazione era perfettamente pulita. Le fioriere (senza fiori purtroppo) al loro posto, i cestini ripristinati, il pavimento e le scale perfettamente puliti.

Come adulto, se è vero che sono ragazzini i vandali che hanno lerciato la stazione, mi vergogno per loro e per i loro genitori e sento di mettere un ringraziamento pubblico nei confronti del custode che continua indefesso la sua opera di civilizzazione degli spazi. Un grazie dovuto.

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