11 luglio 2026

LITIGI TRA FRATELLI: UN ARTICOLO SU MIND

 



La nota rivista “Mind” nel numero in edicola a luglio, n. 259, esplora il tema dei litigi tra fratelli. Ogni genitore potrebbe raccontare decine di esperienze nel momento in cui si trova a gestire la fisiologica ritualità del litigio. Litigare tra fratelli è diverso dal farlo con compagni di scuola, amici o colleghi sportivi. E’ la scoperta dell’acqua calda!

Non occorreva scomodare fior di ricerche (peraltro tutte americane) per dichiararlo. Nell’articolo vengono evidenziati i vari atteggiamenti sia dei litiganti che delle famiglie coinvolte. Agli americani piace un sacco creare classificazioni comportamentali, vengono distinti vari approcci delle figure parentali e viene scoperto che il genitore autorevole “vince” su quello autoritario o permissivo.

Ma vah! Diremo noi…

I bambini messi sotto osservazione dagli psicologi hanno permesso alcune intuizioni, hanno dimostrato che in base al tipo di contesto e in base all’età la “risoluzione” del conflitto avviene attraverso strategie diverse.

Viene sottolineato che litigare è normale e fa bene, ma moderatamente. Se c’è un eccesso bisogna farsi aiutare (!)

Un box propone una sperimentazione con “Keepon”, il mediatore robot, una paperetta con occhioni grandi e un naso a bottone. Stendo un pietoso velo su questo aspetto e faccio un paio di considerazioni sull’intero servizio.

A dirla tutta, pensavo di scrivere al direttore di “Mind” ma mi sono detta che sarebbe tempo sprecato.

Dunque:

  • -   Perché in una rivista rivolta al pubblico italiano si traducono ricerche esclusivamente straniere?
  • -    Come mai non viene tenuto conto di tutto il lavoro svolto nel nostro Paese a questo riguardo? Da almeno 40 anni Daniele Novara e lo staff del CPP ha esplorato il tema del conflitto in famiglia, lo posso testimoniare visto che ne ho fatto parte per più di trent’anni.
  • -     Perché non fare un approfondimento o un piccolo excursus “nazionale”?
  • -   Come mai parlando di litigi tra fratelli e di genitori coinvolti si fa riferimento solo agli psicologi? Litigare è un disagio?

E’ vero che “Mind” sottolinea l’importanza dell’apprendimento dato dall’imitazione dei comportamenti adulti, ma lo psicologo interviene sul disagio, il pedagogista sull’agio, sulla cosiddetta “normalità”. Litigare è normale e imparare a gestire il litigio è cosa che si può imparare senza dover ricorrere all’aiuto dello psicologo.

Imparare a litigare fin dalla prima infanzia è un salvacondotto per la vita relazionale e sociale adulta, non solo adulti più competenti ma adulti in grado di costruire relazioni corrette senza dover reprimere alcuna emozione.

Proporrei a “Mind” una seconda puntata più calata sulla nostra realtà, anche noi abbiamo studi da condividere e dati da analizzare, sarebbe una buona cosa poterli presentare a  un pubblico più vasto.

 

 

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