Stella stellina la notte si avvicina, agganciamo
subito il ricordo delle volte in cui l’abbiamo cantata ai nostri bambini. I
genitori certo ma anche i nonni, le educatrici di nido, qualche zia o zio.
Forse, e penso che non sia per pochi, ricordiamo vagamente quando la nostra nonna
o mamma la cantava per noi.
I bambini e le bambine, il presente e il
futuro.
“Non basta una preghiera per non
pensarci più. Dalla collina si attende primavera ma non c’è più quel che c’era,
non ci sei più tu”
Ermal Meta non canta la fiamma traballa
e la mucca nella stalla, ci porta subito dentro lo scenario di guerra, quella
bambina non c’è più.
Forse ha scritto questa canzone per
scuotere gli animi, di certo l’ha scritta assieme ad altri autori pensandola, non
è solo una canzonetta.
Ho cercato di assistere alla finale di
San Remo, non ce l’ho fatta. Dopo le prime dieci canzoni sono crollata non dal
sonno ma dalla banalità.
Ho avuto comunque l’occasione di
ascoltare Stella stellina e penso che sia purtroppo adattissima a quello che
sta succedendo. Uscendo di scena il cantante l’ha dedicata a tutti i bambini e
bambine che sono morti sotto le bombe.
Non credo sia stata una frase d’effetto,
penso che il testo di questa canzone possa effettivamente essere cantato come
una veglia funebre, come una preghiera del cuore a cui devono seguire
assolutamente azioni.
Enrico Galiano in un suo scritto a
commento di questa canzone ha parlato di stimolo contro la rimozione
collettiva, concordo, è una sferzata a noi tutti che ci voltiamo dall’altra
parte.
Abbiamo le mani legate è vero, i “grandi”
decidono e bombardano ma noi dobbiamo fare resistenza, dobbiamo avere davanti
agli occhi quei bambini e bambine che non ci sono più.
Dobbiamo agire e reagire all’apatia,
dobbiamo far valere il desiderio di PACE.
Dobbiamo agire e non accettare tutto
senza farci domande ma soprattutto senza agire.
Se ognuno riuscisse a dire NO le cose
cambierebbero.
Trascrivo il testo per chi non l’avesse
ancora ascoltata, potrebbe diventare un piccolo manifesto per aiutare a combattere
l’anestesia della mente.
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho trovato la tua bambola
Mi è sembrato di vederti ancora
Eri così piccola
La stringevi fino a sera
È passata già un’eternità
O solamente un’ora
Da quando nel cielo una nuvola
Risale dalla tua casa
Dalla mia casa
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho cercato di strapparmi il cuore
Perché senza non si muore
Ma ho avuto paura nel mentre
Di non sentire più niente
Ho pensato anche di scappare
Da una terra che non ci vuole
Ma non so dove andare
Tra muri e mare non posso restare
Stella stellina
La notte si avvicina
non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Fiori in un cortile con le pietre intorno
Come le farfalle hai vissuto un giorno
Figlia di nessuno, melodia di un canto
Quello della gente che ti ha amato tanto
Oh, mia bambina, la notte è nera nera
La rabbia e la preghiera non basteranno più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Non ti ho dimenticato
Aspetto il tuo ritorno
Come le farfalle
Hai vissuto un solo giorno

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