Chi di noi ha scordato l’emozione del giorno di San Valentino, la speranza di ricevere un bigliettino da parte di chi ci stava a cuore? Mi riferisco al tempo della preadolescenza o adolescenza. La frustrazione se il fatto non accadeva, il desiderio di esserci nel cuore di qualcuno.
I Peanuts di Schulz hanno dato voce a quella
frustrazione, quando il povero Charlie Brown attendeva invano la sua Valentina
e regolarmente doveva accontentarsi di quella offerta da Snoopy.
Cuori infranti e amore vissuto alla pari, dove era comunque
chiaro che si trattava della festa degli innamorati.
Oggi è tutto molto diverso, la giornata di San Valentino è
intrisa di messaggi confusivi, amore per tutto e tutti, indistintamente.
Alla scuola dell’infanzia e addirittura al nido vengono
proposti cuori e cuoricini per celebrare la giornata, parlando si di amore e di
volersi bene, ma spesso confondendo i piani.
Il bambino o la bambina che porta il cuore alla mamma e al
papà fa un gesto bellissimo, ma forse dovremmo fare la corretta distinzione.
Può essere la buona occasione per definire l’innamoramento
da altre forme di affetto e amore.
Mamma dona al papà il suo bigliettino e viceversa, proviamo
a fare educazione sessuale a partire dagli albori. (Naturalmente non sto a fare
distinzioni di genere, mamma a mamma o papà a papà va ovviamente bene, intendo
la coppia amorosa in quanto tale).
San Valentino è la giornata in cui si regalano rose rosse a profusione
e cioccolatini a go-go, è diventata una giornata commerciale dove gongolano i
ristoratori che fanno pagare cifre astronomiche per la cenetta romantica.
Ma…quale è la “vera storia” di questo giorno?
Mi piace ripercorrere alcune tappe di questa vicenda che si
snoda tra fatti realmente accaduti e leggende.
Valentino era vescovo di Terni, martire sotto l’imperatore
Claudio II o Aureliano, le fonti non sono tutte concordi.
Credendo fermamente nell’amore e nella possibilità di
congiungere in matrimonio le persone, il vescovo sfidò i divieti e celebrò
matrimoni cristiani unendo spesso pagani e cristiani. Per questo motivo venne decapitato
sulla via Flaminia il 14 febbraio del 273.
La giornata di San Valentino come protettore degli
innamorati è stata istituita molti anni dopo da papa Gelasio I che, preoccupato
per i riti pagani molto diffusi, i Lupercalia, giornate dedicate alla
purificazione che cadevano a metà febbraio e prevedevano rituali molto
particolari con travestimenti e sacrifici di capri e talvolta cani, forse a
ricordare l’allattamento di Romolo e Remo da parte di una lupa, il papa pensò di
metter fine a tali riti inventando una festa che cadesse nello stesso periodo
ma celebrasse l’amore cristiano.
Negli Stati uniti si celebra l’amore per tutto e tutti ma
non così negli altri luoghi del mondo.
È comunque una giornata dedicata all’amore e agli innamorati
e, come dicevo prima, potrebbe essere una buona occasione per distinguere le
varie forme di amore creando un’educazione affettiva importante soprattutto di
questi tempi.

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