14 febbraio 2026

SAN VALENTINO, UNA BUONA OCCASIONE PER PARLARE DI INNAMORATI

 


Chi di noi ha scordato l’emozione del giorno di San Valentino, la speranza di ricevere un bigliettino da parte di chi ci stava a cuore? Mi riferisco al tempo della preadolescenza o adolescenza. La frustrazione se il fatto non accadeva, il desiderio di esserci nel cuore di qualcuno.

I Peanuts di Schulz hanno dato voce a quella frustrazione, quando il povero Charlie Brown attendeva invano la sua Valentina e regolarmente doveva accontentarsi di quella offerta da Snoopy.

Cuori infranti e amore vissuto alla pari, dove era comunque chiaro che si trattava della festa degli innamorati.

Oggi è tutto molto diverso, la giornata di San Valentino è intrisa di messaggi confusivi, amore per tutto e tutti, indistintamente.

Alla scuola dell’infanzia e addirittura al nido vengono proposti cuori e cuoricini per celebrare la giornata, parlando si di amore e di volersi bene, ma spesso confondendo i piani.

Il bambino o la bambina che porta il cuore alla mamma e al papà fa un gesto bellissimo, ma forse dovremmo fare la corretta distinzione.

Può essere la buona occasione per definire l’innamoramento da altre forme di affetto e amore.

Mamma dona al papà il suo bigliettino e viceversa, proviamo a fare educazione sessuale a partire dagli albori. (Naturalmente non sto a fare distinzioni di genere, mamma a mamma o papà a papà va ovviamente bene, intendo la coppia amorosa in quanto tale).

San Valentino è la giornata in cui si regalano rose rosse a profusione e cioccolatini a go-go, è diventata una giornata commerciale dove gongolano i ristoratori che fanno pagare cifre astronomiche per la cenetta romantica.

Ma…quale è la “vera storia” di questo giorno?

Mi piace ripercorrere alcune tappe di questa vicenda che si snoda tra fatti realmente accaduti e leggende.

Valentino era vescovo di Terni, martire sotto l’imperatore Claudio II o Aureliano, le fonti non sono tutte concordi.

Credendo fermamente nell’amore e nella possibilità di congiungere in matrimonio le persone, il vescovo sfidò i divieti e celebrò matrimoni cristiani unendo spesso pagani e cristiani. Per questo motivo venne decapitato sulla via Flaminia il 14 febbraio del 273.

La giornata di San Valentino come protettore degli innamorati è stata istituita molti anni dopo da papa Gelasio I che, preoccupato per i riti pagani molto diffusi, i Lupercalia, giornate dedicate alla purificazione che cadevano a metà febbraio e prevedevano rituali molto particolari con travestimenti e sacrifici di capri e talvolta cani, forse a ricordare l’allattamento di Romolo e Remo da parte di una lupa, il papa pensò di metter fine a tali riti inventando una festa che cadesse nello stesso periodo ma celebrasse l’amore cristiano.

 Nel 1600 si diffusero i primi bigliettini per innamorati chiamati Valentine e nel tardo Ottocento la tradizione approdò in America dove iniziò una vera e propria produzione di massa delle Valentine.

Negli Stati uniti si celebra l’amore per tutto e tutti ma non così negli altri luoghi del mondo.

È comunque una giornata dedicata all’amore e agli innamorati e, come dicevo prima, potrebbe essere una buona occasione per distinguere le varie forme di amore creando un’educazione affettiva importante soprattutto di questi tempi.

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