07 febbraio 2026

GIORNATA MONDIALE CONTRO BULLISMO E CYBERBULLISMO

 

(L'immagine riproduce la locandina della Regione Lazio)


E' trascorsa decisamente in sordina questa giornata mondiale contro ogni forma di bullismo e cyberbullismo.

Istituita nel 2017 questa giornata vuole essere un segno da tener presente per un fenomeno che non accenna a diminuire.

Gli attacchi dei cyberbulli e bulle sono costanti e non risparmiano compagni e compagne di scuola o di attività sportiva.

Le iniziative per conoscere questo fenomeno sono molte, in quasi tutte le scuole si fanno e si sono fatti percorsi per sensibilizzare i ragazzi e le ragazze ma.

C'è un ma piuttosto significativo.

Il fenomeno bullistico ha caratteristiche molto definite, purtroppo si sta ancora facendo di ogni erba un fascio e si confondono i piani buttando tutto dentro un unico calderone.

Mi riferisco a varie forme di sopruso, prepotenza, anche microcriminalità che non appartengono a questo fenomeno.

Un dato concreto. Alcuni giorni fa ho ascoltato un'intervista dove una dirigente scolastica parlava di un fenomeno di bullismo quando palesemente non si trattava di quello. Mi riferisco al caso di una gruppo di ragazzini, alcuni dei quali minorenni, che hanno attorniato alcuni poliziotti e li hanno minacciati sparando con una pistola scacciacani. Poteva succedere un disastro, fortunatamente nessuno si è fatto male ma si è parlato di bullismo.

La confusione impera e tutto ciò che ha a che vedere con azioni non corrette o violente viene definito tale.

Perchè mi preoccupa questa confusione?

Perchè così facendo anche gli sforzi che si fanno per lavorare sul bullismo vengono azzerati. Se tutto è bullismo non abbiamo scampo. 

Ci sono molti esperti che stanno studiando i vari fenomeni violenti che vedono ragazzini e talvolta bambini protagonisti di atti violenti, stanno studiando i motivi per cui i più giovani sentono sempre più il bisogno di esprimersi in maniera forte e trasgressiva. Potremmo a riguardo fare tante riflessioni e analisi, il punto però è che confondere il bullismo con le risse, le prevaricazioni, le prese in giro, le prepotenze non aiuta nessuno.

Celebrare la giornata contro il bullismo significa comprendere bene la sua complessità, lavorare in maniera inclusiva all'interno delle classi o dei gruppi, spendersi per riconoscere le varie forme di violenza e di conflitto non dando per scontato nulla.

C'è tanta strada da fare.

Una piccola considerazione: come mai i maggiori media non hanno ricordato questa ricorrenza?

Semplice, l'apertura delle olimpiadi ha offuscato tutto il resto e a proposito di apertura delle olimpiadi, Mattarella ha chiesto la tregua a tutti gli stati, la Russia ha risposto prontamente bombardando come non ci fosse un domani.

Che bello il mondo degli adulti, i nostri figli crescono in questo ambiente. Pensiamoci.

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