Domanda retorica, arrestare i bambini non solo non fa parte di un progetto di pace ma fa fare un salto indietro alla storia dell’evoluzione umana.
La notizia arriva da lontano, Minneapolis, dove gli agenti
dell’ICI stanno facendo piazza pulita degli immigrati. Non si fermano di fronte
a nulla, nemmeno di fronte a un bambino piccolo e lo usano per catturare il
padre.
La foto che sta spopolando sui media di tutto il mondo punta
sulla tenerezza, un berrettino con lunghe orecchie di peluche, non c’è cosa più
tenera e dolce.
Ricordo un’altra foto che ha vinto anche dei premi, quella
di un giubbino rosso lasciato sulla spiaggia, il giubbino che avrebbe dovuto
salvare un bambino dall’annegamento.
Guarda caso, parliamo di bambini immigrati. Che parolaccia!
I bambini anche se immigrati fanno tenerezza, le fino a che
sono bambini le persone perbene si indignano, c’è un gran baccano ma poi tutto
finisce lì.
È superfluo riflettere sull’atrocità di un arresto da parte
di agenti incappucciati, sono scene da film del terrore e non si possono
nemmeno commentare tanta è l’assurdità di un gesto simile.
Io sposto l’attenzione su di un clima più generale, dove le
coscienze ormai anestetizzate si fanno temporaneamente smuovere un pochino da
foto che emozionano, così come fa la pubblicità con il forte lavoro sul
versante emotivo per indurre all’acquisto. Spesso la pubblicità utilizza
bambini proprio per quello scopo, vendere.
Non vorrei passare per cinica ma mi chiedo davvero dove
stiamo andando.
Se esistono agenti anti migranti che possono consentirsi di
prendere un piccolo Liam di soli cinque anni per fare pulizia, vuol dire che
c’è davvero qualcosa che non funziona.
Il resto della gente dove sta?
L’ICI può fare davvero quello che vuole perché hanno le mani
dotate di pistole?
Dove stanno i cittadini che hanno consentito a uno stato di
essere governato da un pazzo lucidissimo e narcisista come Trump?
Chi può dare consenso alle operazioni di quell’uomo che dice
di essere guidato dalla sua moralità?
E per non farci mancare nulla, dove stanno le italiane (mi
piacerebbe dire anche gli italiani) che si vedono modificata una legge
antistupro e non fanno nulla?
Dove stanno le donne al governo? Non dovrebbero per caso
imbestialirsi per un cambio di “programma” così devastante?
L’anestesia esiste e si è presa le menti della maggior parte
delle persone.
Si possono cambiare le carte in tavola sullo stupro, si
possono arrestare bambini a cinque anni, si possono riarmare tutti gli stati
perché l’uomo è un nemico.
Ieri sera ho partecipato all’ennesimo incontro del tavolo
degli psicologi per la pace, cerchiamo di analizzare, di valutare, di capire
dove si sta andando ma soprattutto di capire se i cambiamenti positivi che ci
sono stati dalla Seconda guerra mondiale in qua potrebbero essere esaltati,
apprezzati, valorizzati, spronati.
Cerchiamo di dirci che le cose possono cambiare, che la pace
è possibile perché la gente la vuole, che i giovani possono fare la differenza
ma…dopo notizie come quelle che mi hanno tenuto compagnia questa mattina,
davvero, da combattente quale sono stata tutta la vita, inizio a sentir
vacillare la possibilità di un cambio di rotta.

Nessun commento:
Posta un commento