In questi giorni con i miei gruppi di yoga si sta lavorando
proprio sullo spazio del cuore, Anahata, lo spazio della compassione, dell’empatia,
del dono di sé.
Penso al piccolo cuore di Domenico e al cuoricino dei
donatori, quei piccoli bambini che non ce l’hanno fatta ma grazie al loro dono
hanno consentito ad altre creature di vivere.
Il donatore di Domenico è morto due volte, la prima per la
tragedia che l’ha travolto e la seconda quando il suo dono è stato rovinato non
consentendo di ridare vita a un altro bambino.
Non ci sono commenti da fare ma solo com-patire le mamme di
questi bambini, quella di Domenico senz’altro per la grande speranza che ha
nutrito e ha visto sfumare. Per le mamme dei donatori e quelle che attendono
quel dono per poter vedere ancora gli occhi dei loro piccoli.
Per Domenico chi ha sbagliato deve pagare, non si possono
fare certi errori, è inaudito.
Per tutte le altre mamme e anche i padri, ci mancherebbe, un
abbraccio fortissimo.
Questi piccoli bambini che lottano per sopravvivere, che attendono
una seconda possibilità dolorosissima perché prevede comunque la morte di qualcun
altro, per tutti coloro che si trovano in queste situazioni dovrebbe andare la
nostra attenzione. Per chi lo sa fare, la preghiera.
Per tutti il rispetto e la considerazione di quanto la vita
sia fragile e bellissima, preziosa e da salvaguardare sempre.
Ciao, piccolo cuore.

Grazie Paola per aver espresso così bene un pensiero che molti condividiamo.
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