Ennesima occasione per sostenere l’importanza di esprimersi,
di dire come la pensiamo, di far valere la nostra voce.
Ricordo quando ero piccola e i miei genitori erano chiamati
alle urne. Era un momento emozionante, si vestivano bene per andare ai seggi,
mi hanno sempre insegnato che è una cosa importante e che dobbiamo onorare
questa opportunità come una delle cose più forti della democrazia.
Non capivo il significato di quelle parole ma vedevo l’impegno
e la cura con cui andavano a fare quella cosa segreta.
Crescendo ho avuto occasione di ascoltare molte narrazioni
legati alla Resistenza, alla conquista della libertà, al voto alle donne. Su
questo in particolare mia madre ci teneva a lasciarmi memoria. Lei era già
figlia del voto ma non mancava occasione per ribadire tutto il sacrificio e la
caparbietà di molte che hanno lottato per i diritti delle donne e per il
diritto di potersi esprimere esattamente come i signori maschi.
Ricordo che mi diceva: andare a votare è ribadire che non
siamo inferiori per nessun motivo, non lo dimenticare mai.
Sono flash lontani nel tempo ma fanno parte di quella
educazione sentimentale che lascia un solco profondo nella storia individuale.
Non mi è mai passato per la testa di non andare a votare.
L’ho fatto anche quella volta che stavo male, ho fatto il
possibile per recarmi alle urne.
Abbiamo perso il significato di questo gesto, ascoltando
discorsi qua e là ho notato che si è piuttosto indifferenti rispetto alla
possibilità di andare a votare.
“Tanto non serve a nulla, tanto fanno quello che vogliono,
tanto cosa cambia. Ho di meglio da fare, non ho capito niente di quello che
viene chiesto.”
Se continuiamo a sostenere questi luoghi comuni alla fine
diventeranno realtà. Non si cambierà nulla perché andrà a votare solo chi è
motivato a far cambiare qualcosa o a mantenere qualcosa.
Penso che basti guardare agli Stati Uniti d’America, cosa ha
fatto l’astensionismo, come ha dato in mano ai pochi che si sono recati alle urne
la possibilità di consegnare il mondo nelle mani di quel pazzo guerrafondaio.
Le cose sarebbero andate diversamente se le persone di buon
senso si fossero espresse. Attraverso il voto.
Io ho votato!
Perché vorrei che le cose cambiassero, perché voglio
sostenere la Costituzione, perché credo e apprezzo e ringrazio lo sforzo dei
padri costituenti, perché chi ha perso la vita per la libertà e la democrazia
non può essere dimenticato.
Votare è un diritto, è un dovere morale, è una cosa sensata.

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